Casa mobile su terreno agricolo non edificabile, è possibile!

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Ultimamente noi di myGlamping.it stiamo sempre più visitando strutture glamping che ospitano case mobili, lo abbiamo fatto sia in Italia che all’estero in Europa.

Sembra infatti che le mobile home stiano davvero andando di moda negli ultimi anni, in quanto sono un ottimo compromesso tra capacità ricettiva, servizi offerti e possibilità di far lavorare la struttura glamping per tutto l’anno.

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Ma vediamo insieme se una casa mobile ha necessità di esser posizionata su un terreno edificabile oppure è possibile installarla anche su terreno agricolo. Di seguito trovate l’esempio di Friland Wild : https://myglamping.it/la-stanza-nella-natura-friland-wild/

Quali permessi ed autorizzazioni servono per installare una casa mobile ?

Le case mobili, come in generale le casette prefabbricate in legno, devono essere considerate come una forma di edilizia tradizionale e come tale necessita di appositi permessi ed autorizzazioni. In commercio ci sono diversi fornitori di case mobili che non staremo qui a menzionare. Se sei interessato a conoscere i migliori fornitori sul mercato puoi contattarci per una consulenza a pagamento qui :

Il permesso di costruire (come previsto nelle situazioni di edilizia tradizionali) è quindi richiesto anche per l’installazione di prefabbricati in legno solitamente sopra i 9mq.

Case mobili, camper, e roulotte, utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro o magazzini, che non soddisfino esigenze esclusivamente momentanee e temporanee. 

Quindi è necessario predisporre la richiesta al proprio Comune con un tecnico abilitato. Tale permesso deve essere depositato all’Ufficio Tecnico che ha il compito di esaminare la richiesta, il progetto e tutta la documentazione allegata. Solo con l’assenso è possibile procedere alla costruzione.

Con il DECRETO CASA è stata introdotta una importante novità, che elimina il titolo abitativo edilizio quando le case mobili sono collocate all’interno di strutture ricettive all’aperto, esempio tipico i campeggi e/o glamping. In questo caso non viene richiesto il permesso a costruire (con l’obiettivo di incentivare le attività che si occupano di turismo).

Quindi un privato che possieda un terreno edificabile nel quale abbia in mente di posizionare una casa mobile deve richiedere gli stessi permessi come nel caso andasse a costruire una abitazione in cemento. Allo stesso tempo un privato che possieda un terreno non edificabile non può posizionare alcuna casa mobile propriò perchè sono equiparate all’edilizia tradizionale e tale edilizia è vietata in un terreno non edificabile. E’ possibile invece farlo se la destinazione è turistica come detto sopra.

Se vuoi approfondire qui alcuni estratti interessanti da leggere:

Anche per case mobili, camper e roulotte è necessario il permesso di costruire quando queste, a prescindere da uno stabile legame con il suolo, siano destinate ad esigenze, di tipo abitativo, lavorativo, o di deposito, a carattere duraturo; anche in questi casi, in caso di inottemperanza all’ordine di demolizione, segue l’acquisizione dell’area di sedime al patrimonio comunale”. T.a.r. Toscana, sez. III, 29 luglio 2009, n. 1319.

L’obbligo della licenza edilizia può escludersi soltanto quando il manufatto prefabbricato su ruote sia destinato a sopperire a necessità meramente contingenti e transitorie, per essere subito dopo rimosso e trasferito altrove (nella specie: trattavasi di casa mobile sistemata su telaio poggiante su ruote gommate bilanciate da supporti di ferro, non allacciata alle reti della distribuzione della corrente elettrica e dell’acqua potabile”. Cass. pen., 12 gennaio 1979, in Giust. pen., 1979, II, 689.

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A chi chiedere il permesso a costruire ?

Nel caso di case mobili, il permesso di costruire va richiesto all’apposito ufficio del Comune di competenza ove si vuole installare la mobile home. L’istanza va presentata al SUE (Sportello Unico per l’Edilizia) che effettuerà i controlli e le rilevazioni per verificare se sia possibile o meno concedere il permesso.

Case mobili e strutture ricettive

Come detto sopra le case mobili godono di una legislazione più snella nel caso di strutture ricettive, campeggi/glamping. Secondo la giurisprudenza, infatti, l’installazione di una casa mobile non richiede il permesso di costruire quando questa avviene in strutture ricettive appositamente destinate ad accogliere camper, roulotte e case mobili e sempre che ciò avvenga per periodi transitori e non in via stabile.

Photo by Michal Balog on Unsplash

Cosa si rischia nel caso di abuso edilizio ?

La costruzione ed installazione di una casa mobile per uso privato e domestico con ancoraggio fisso in assenza di permesso a costruire configura il reato di abuso edilizio. In questo caso l’autore dell’illecito, oltre al procedimento penale, rischia anche di vedersi notificare l’ordine di demolizione o sgombro della costruzione.

Questo vale sia nel caso che la casa mobile venga collocata sul terreno privato che, tanto più, su quello pubblico (in tal caso, scattando anche l’abusiva occupazione di uno spazio demaniale).

Alcune sentenze da leggere di rilevanza giuridica :

La “precarietà” dell’opera, che esonera dall’obbligo del possesso del permesso di costruire, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera e.5, D.P.R. n. 380 del 2001, postula un uso specifico e temporalmente delimitato del bene e non ammette che lo stesso possa essere finalizzato al soddisfacimento di esigenze (non eccezionali e contingenti, ma) permanenti nel tempo. Non possono, infatti, essere considerati manufatti destinati a soddisfare esigenze meramente temporanee quelli destinati a un’utilizzazione perdurante nel tempo, di talché l’alterazione del territorio non può essere considerata temporanea, precaria o irrilevante.”

Integra il reato di costruzione edilizia abusiva (art. 44, comma primo, lett. b), d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) la collocazione su un’area di una casa mobile con stabile destinazione abitativa, in assenza di permesso di costruire, perché quest’ultimo non è necessario, ai sensi dell’art. 3 del citato d.P.R. (come modificato dalla l. 3 agosto 2013, n. 98 e dalla l. 23 maggio 2014, n. 80), per i soli interventi in cui ricorrono contestualmente i requisiti di cui al comma primo, lett. e 5), del predetto art. 3 (collocazione all’interno di una struttura ricettiva all’aperto, temporaneo ancoraggio al suolo, conformità alla normativa regionale di settore, destinazione alla sosta ed al soggiorno, necessariamente occasionali e limitati nel tempo, di turisti).

In assenza del permesso di costruire, la destinazione abitativa fa scattare il reato di abuso edilizio anche per la posa di una casa mobile, rientrando in questa nozione: prefabbricati, camper, roulotte, ecc. Pertanto, in tema di illeciti edilizi, deve tuttora ritenersi configurabile il reato di cui all’art. 44, lett. b), del D.P.R. n. 380/2001 nel caso di realizzazione senza titolo abilitativo di una struttura prefabbricata o “casa mobile”, stabilmente destinata ad abitazione salvo che ricorrano le condizioni previste dall’art. 3, comma 1, lett. e/5) del citato D.ER. (quale risultante dalla modifica introdotta dall’art. 10 ter, comma 1, del D.L. n. 47/2014, conv. con modif. in legge n. 80/2014), e dove: 1) il temporaneo ancoraggio al suolo; 2) la collocazione all’interno di una struttura ricettiva all’aperto, debitamente autorizzata, quale definibile in base all’art. 13 del D.L.vo n. 79/2012 (c.d. “Codice del turismo”), secondo cui rientrano in detta definizione i villaggi turistici, i campeggi in ge­nere e quelli realizzati nell’ambito di attività agrituristiche, nonché i parchi di vacanze; 3) la esclusiva destinazione del manufatto alla sosta e al soggiorno, necessariamente occasionali e limitati nel tempo, di turisti.

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