Turismo sbilanciato in Europa: quali sono le destinazioni più a rischio?

Il settore turistico rappresenta uno dei pilastri economici dell’Unione Europea, arrivando a generare circa il 9% dell’occupazione complessiva nel 2023. Tuttavia, la forte concentrazione di flussi in specifiche aree geografiche e periodi dell’anno genera il fenomeno del cosiddetto «turismo sbilanciato» .
Quando la densità turistica supera la capacità di carico locale, emergono criticità rilevanti:
- Aumento del costo della vita e crisi dell’accessibilità abitativa per i residenti;
- Sovraccarico dei servizi pubblici e consumo eccessivo di risorse primarie (come l’acqua dolce);
- Congestione, inquinamento e perdita di attrattività a lungo termine;
- Eccessiva vulnerabilità economica della comunità locale a eventuali shock della domanda.

1. Le mete più gettonate e la concentrazione spaziale
I dati a livello provinciale/distrettuale (NUTS 3) mostrano una forte polarizzazione: il 63% di tutti i pernottamenti del 2023 si è concentrato in destinazioni costiere o urbane, che rappresentano appena il 33% della superficie totale dell’UE.
- La classifica per pernottamenti (2023):
- Maiorca: oltre 51 milioni di presenze;
- Parigi: circa 44 milioni;
- Roma: circa 41 milioni;
- Altre mete tra i 30 e i 40 milioni: Barcellona, Venezia, Bolzano, Tenerife, Alicante e Madrid;
- Tra i 25 e i 29 milioni: Berlino, la penisola dell’Istria (Croazia), Amsterdam e le isole Cicladi (Grecia).
- Trend di crescita più rapidi (2019–2023): città come Copenaghen, Cork, Porto e Atene hanno registrato aumenti notevoli (fino al raddoppio o +60% dei flussi), mentre Barcellona ha aggiunto da sola oltre 5,6 milioni di presenze (+16%).


2. I fattori di rischio: intensità e stagionalità
Per comprendere la reale vulnerabilità di un territorio non basta guardare al volume assoluto di visitatori.
La Commissione Europea individua due indicatori chiave:

A. Intensità turistica (Pernottamenti / Popolazione residente)
Misura il grado di dipendenza economica e la pressione demografica sui servizi locali.
- Media UE: 6 notti per residente.
- Top 100 destinazioni UE: media di 44 notti per residente.
- Picchi record (115–145 notti per residente): Istria (Croazia), Fuerteventura e Lanzarote (Isole Canarie, Spagna), Corfù, Rodi, Kos, Kalymnos e Karpathos (Grecia).
B. Stagionalità turistica (Presenze nei 3 mesi di punta / Totale annuo)
Misura la concentrazione temporale dell’attività economica.
- Sebbene a livello aggregato UE la stagionalità sia scesa leggermente (dal 43,2% del 2019 al 42,4% del 2023), diverse zone costiere in Bulgaria, Croazia, Grecia, Romania e Ungheria (Lago Balaton) concentrano oltre il 70% delle presenze nei soli tre mesi estivi.
Fonte della pubblicazione sul sito della Commissione Europea : https://transport.ec.europa.eu/news-events/news/unbalanced-tourism-which-european-destinations-are-potentially-vulnerable-2025-04-29_en