Intervista : Lora Decesari proprietaria di Respiro Glamping

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Oggi nella rubrica delle interviste qui su myGlamping.it andiamo a parlare con una persona che ho conosciuto lo scorso anno, durante una consulenza che mi è stata richiesta quando Lora ha deciso volersi mettere alla prova nel turismo glamping.

Per me è sempre una enorme soddisfazione vedere come poi si concretizzino i sogni dei mie clienti.

Facciamo quindi due chiacchiere con Lora Decesari, ragazza Romagnola che da qualche settimana ha finalmente realizzato il sogno di lavorare nel turismo esperienziale inaugurando Respiro Glamping. La struttura sorge sulle colline attorno a Cesena ed è una tra le pochissime location glamping in Emilia Romagna. Ve ne abbiamo parlato qualche settimana fa in questo articolo : https://myglamping.it/respiro-il-primo-glamping-di-lusso-in-container-in-italia/

Ciao Lora, benvenuta su myGlamping.it puoi introdurti dicendoci chi sei e raccontandoci qualcosa di te

Ciao Francesco, sono Lora, ho 45 anni e mi piace sempre dire che mi sento di vivere la mia terza vita.

Ho avuto la mia prima vita, nella fase dello studio, scherzosamente dico di aver fatto l’università dello sport e quella delle tagliatelle. Seriamente parlando, ho studiato Scienze Motorie a Bologna e subito dopo appassionata del mondo del food, della sostenibilità e della terra ho studiato all’Università di Scienze Gastronomiche a Pollenzo. Un percorso che mi ha insegnato tanto, sopratutto a conoscer il mondo visto che abbiamo fatto molti viaggi studio e la maggior parte dei miei compagni d’università venivano da tutte le parti del mondo.

Li ho conosciuto anche tantissimi agricoltori ed allevatori, il rispetto per la terra e di chi lavora.

Nella “seconda” vita ho poi intrapreso un viaggio all’interno di Eataly, dove ho lavorato per più di 10 anni, tra aziende vinicole, tante città Italiane, Roma, Torino, Milano, Bologna, Firenze ecc e l’Europa. Sopratutto due anni a Stoccolma. Ho ricoperto diversi ruoli, partendo dal mondo degli eventi, al project manager per EXPO2015, allo store manager, al trainer, responsabile della didattica e Brand Manager. Un percorso super formativo, ambizioso ed impegnativo, dove cambiavo città ogni due anni.

E’ stato stupendo, ma ad un certo punto la vita cambia, forse siamo noi a cambiar prima di tutto, iniziavo a sentir che mi mancava qualcosa. Lo definirei il richiamo della terra, il richiamo di casa. Sono nata e cresciuta in campagna, in un piccolo paesino di 300 anime dove le porte di casa erano sempre aperte, i bambini giravano per la strada e tutto aveva un ritmo lento, e non parlo di 200 anni fa, ma come dicevo prima solo 45. Forse l’arrivo del Covid ha accelerato il mio processo, ma a marzo 2020 mi ritrovano al lavoro tra Roma e Milano e ad un certo punto l’italia si è bloccata ed era il week end e io sono scesa dal treno a Cesena e non l’ho più ripreso .. non per quel lavoro almeno. Da quel momento mi sono ritrovata a casa, la mia casa, la mia infanzia, la mia famiglia.

Naturalmente i ritmi erano cambiati, ma ho sentito un irrefrenabile desiderio di fermarmi, di godermi le albe, i tramonti, la terra, i miei genitori che avevo quasi salutato 20 anni fa che erano giovani e ora stanno invecchiando. Ho capito che volevo esserci; da li ho iniziato a pensar a cosa avrei potuto fare.

Contemporaneamente ho incontrato Luca.

Rincontrato, perchè avevamo studiato assieme da giovani alle scuole superiori, ma allora non era nato nulla, questa volta invece ci siamo innamorati ed ora è affianco a me in questo stupendo percorso.

Abbiamo provato a creare una famiglia, ci siamo incaponiti un po’, provato tante cose, ma forse era tardi. Sento di aver vissuto una vita molto frenetica, e ho lasciato da parte cose che erano molto importanti, ma che non capivo, ora sto cercando di recuperare, ma per alcune cose bisogna far i conti con il corpo e l’invecchiamento.

Negli anni, sopratutto in Svezia, avevo visitato diverse strutture Glamping, anche le più storiche che sono in Italia e ho sempre cercato di captare tutte le cose che più mi piacevano. Un bel giorno è arrivata la breccia, perchè non accoglier le persone a “casa” mia al posto di andar io nel mondo.

Ero tornata a casa, ma avevo bisogno di un luogo mio, quindi con Luca abbiamo iniziato a cercar uno spazio, sono stati tre anni di profonda ricerca, sia del luogo che della progettazione di ciò che volevamo fare. Un sogno che ogni giorno cambiava un pò e diventava un pò più limpido. Trovata la terra tutto è stato più facile e veloce.

Dopo la consulenza con te Francesco ero ancora più convinta di aver intrapreso la strada giusta, con un po di adeguamenti ma giusta.

Quando hai conosciuto il mondo del glamping ? Cosa ti ha affascinato di questo turismo ?

Ho conosciuto il mondo del glamping 7/8 anni fa, in Europa, tra la Svezia e la Spagna e poi in Italia negli ultimi anni.

Ciò che mi ha affascinato da subito è la totale privacy in mezzo alla natura e il non rinunciare ai confort che crescendo per me sono diventati importanti. Aver il bagno privato a disposizione, godere del silenzio, della pace, semplicemente della Terra.

Cosa ti ha portato ad intraprendere la scelta di realizzare una struttura glamping sul tuo territorio ?

Ero tornata a casa, e volevo restarci.

La Romagna è una terra di mare, ma l’entroterra è ancora molto sottovalutato, ci sono colline meravigliose con paesaggi che non hanno niente da invidiar alla Toscana.

Ho pensato, ma perchè non lo valorizziamo di più? – Non siamo solo discoteche e servizi per le famiglie, siamo anche natura, paesaggi incontaminati. E così ho trovato il terreno, un piccolo altopiano con una casetta.

Respiro Glamping è appena nato, cosa credi che una persona dovrebbe apprezzare della vostra struttura e cosa pensate di offrire in più rispetto ad altre strutture ?

Less is more. La prima cosa che vorrei che cogliessero i nostri ospiti è la meravigliosa sensazione di trovarsi in mezzo al niente, la possibilità di poter togliere al posto di aggiungere.

E poi, fermarsi , rallentare e Respirare. il nome “Respiro” è nato solo dopo che abbiamo trovato il terreno, prima avevamo altri nomi in mente, ma poi arrivati qua non abbiamo avuto dubbi, solo Respiro andava bene.

Credo che ogni struttura abbia la sua peculiarità, la nostra è quella di sentirsi avvolti dalla terra, dal mondo, dal cielo. Oltre allo spazio esterno totalmente in esclusiva, riservato e molto grande, quando ci si trova all’interno le ampie vetrate e il gioco degli specchi danno la sensazione di esser ancora al di fuori in mezzo alla natura.

Dal letto si vedono le stelle e il cielo davanti a se. E anche la doccia esterna riscaldata, e sopratutto quella interna completamente vetrata, sembra di far la doccia fuori ma si è dentro.

Sono passate alcune settimane dall’inizio della vostra attività ricettiva, hai avuto già diversi ospiti, come ti sembra lavorare nel mondo del turismo glamping ? a livello di impegno è quello che ti aspettavi ?

Non sapevamo bene cosa aspettarci, pensavamo: sono i luoghi dove andiamo in vacanza noi, quindi arriveranno persone simili a noi, e in parte è molto vero. Sicuramente persone attente al territorio, desiderose di natura, privacy, relax, di fermarsi, di voler vivere una vita lenta.

La maggior parte delle volte è così, sono ospiti che hanno voglia di un confronto, di parlare e questo mi piace molto. Sto imparando tantissimo da loro, lo immaginavo, ma non cosi tanto.

Ad ora abbiamo solo una struttura e quindi l’impegno è abbastanza limitato, ma sicuramente a suo tempo non avevamo pensato che avremmo impiegato così tante energie per la gestione di moltissimi aspetti: come l’amministrazione, pulizie, cambio biancheria, reperimento materie prime ecc.. Forse devo ancora prenderci un pò la mano.

Qual’è la parte più importante che credi sia fondamentale curare nell’hospitality glamping ?

Banalmente la pulizia. Deve esser impeccabile, gli asciugamani di cotone pregiato, le lenzuola, gli accappatoi super avvolgenti.

L’attenzione alla sostenibilità, l’utilizzo di saponi solidi, la carta igienica in bamboo, sono i dettagli che fanno la differenza. In sostanza cerco di curar tutti i dettagli; la colazione è un momento fondamentale, l’estetica, oltre al gusto è importante.

E naturalmente l’ospitalità, devi far sentir l’ospite a casa e fare sempre il meglio per renderlo felice. Per me è come accoglier un amico a casa e farlo star bene, aiutarlo a staccar la spina, a ricaricarsi. Questo mi da proprio tantissima soddisfazione.

E’ presto per parlare del futuro, hai qualche altro sogno nel cassetto da realizzare nel mondo del turismo ?

Beh, oggi sto imparando anche a far la contadina, vorrei acquistar altro terreno e ampliare l’azienda agricola. Oltre ad un grande orto vorrei coltivare piante officinali, preparar oli essenziali, far i saponi solidi con le mie erbe.

Allo stesso tempo in parallelo ampliare il Glamping, il nostro sogno è sempre stato aver 3 strutture, tutte estremamente lontane tra di loro, quindi con la privacy che ha oggi il nostro container.

Per capirci bene, le persone non si devono vedere e non si devono sentire. Ognuno ha la sua piccola realtà, vorrei tre strutte completamente diverse tra di loro ma con un comune denominatore, pace, relax, e privacy. Un passo alla volta.

La mia famiglia mi sta aiutando tantissimo, i miei nonni erano tutti contadini, forse nel DNA qualcosa avevo. Ora i nonni non ci sono più, ma i miei genitori per fortuna si, e quindi tutti arruolati. Le ultime parole per mia sorella, che vive lontano e quindi non ho potuto arruolare nel concreto ogni giorno sul campo, sulla terra, ma che mi sta aiutando come sempre a distanza .

La verità è che senza Luca niente sarebbe stato possibile, nella vita a volte si è anche fortunati, e io lo sono stata molto. Far un percorso assieme a qualcuno che ami rende tutto più facile.


Ringrazio davvero di cuore Lora per il tanto tempo che ci ha concesso con questa dettagliata ed
interessante intervista.
Potete, se volete andare a trovarla e parlarci di persona prenotando una notte al Glamping Respiro in
Emilia Romagna dal loro sito ufficiale : https://www.respiroglamping.com/

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