Il glamping conquista sempre più spazio in USA

Il recente report 2026 di KOA (Kampgrounds of America) sulla composizione del campeggio americano fotografa un settore in profonda trasformazione, dove il tradizionale scenario dominato dalle tende lascia progressivamente spazio a esperienze più strutturate e ricche di comfort, tra queste anche il glamping.
Dove pernottano i campeggiatori
Secondo i dati raccolti, la scelta del luogo di pernottamento si distribuisce oggi in modo piuttosto equilibrato tra diverse tipologie di strutture:
- 3 notti su 10 vengono trascorse in campeggi privati o resort di glamping
- Il 34% delle notti si svolge in parchi nazionali, statali o provinciali
- Il 21% avviene su terreni pubblici o privati, al di fuori dei tradizionali campeggi
Questo mix racconta un pubblico che cerca esperienze diversificate, ma con una crescente attenzione verso le strutture che offrono servizi e comfort aggiuntivi rispetto al campeggio “selvaggio”.

Il boom del glamping nelle abitudini degli americano
Il dato più significativo del report riguarda senza dubbio l’ascesa del glamping, che nel 2025 ha raggiunto il 29% di tutte le forme di campeggio, un vero e proprio record storico.
A confermare questa tendenza, oltre 15 milioni di famiglie americane hanno praticato il glamping nel corso del 2025, e le prospettive per il futuro sono ancora più incoraggianti: il 54% dei campeggiatori dichiara di voler provare questa modalità anche nel 2026.

Un decennio di cambiamento: il grafico 2015-2025
L’analisi riportata da KOA mostra con chiarezza l’evoluzione delle preferenze nell’arco di dieci anni, suddivise in quattro categorie: tende, camper (RV), cabine/glamping e altro.
Le tende in calo strutturale.
Se nel 2015 le tende rappresentavano il 59% delle preferenze — con un picco del 64% nel 2020, probabilmente legato alla pandemia e alla ricerca di soluzioni economiche e distanziate — il dato è crollato negli anni successivi fino ad attestarsi al 47% nel 2025, lo stesso identico valore del 2023.
I camper in ridimensionamento recente. Anche gli RV, dopo aver toccato il 27% nel 2019 e mantenuto quote intorno al 25-26% fino al 2022, hanno visto una progressiva contrazione: 19% nel 2024 e nel 2025, il valore più basso dell’intero decennio.
Cabine e glamping in forte espansione. È qui che si registra il cambiamento più marcato: dal 18% del 2015, passando per anni di relativa stabilità intorno al 14-16%, la categoria è letteralmente esplosa negli ultimi anni fino a raggiungere il 29% nel 2025 — un valore che ha praticamente raddoppiato la propria incidenza rispetto a un decennio prima.
La categoria “altro” resta marginale e stabile, oscillando tra l’1% e il 3% lungo tutto il periodo osservato.

Cosa ci dice questo trend per il futuro del turismo open air
I numeri raccontano un pubblico del campeggio sempre più esigente sul fronte del comfort, disposto a rinunciare all’essenzialità della tenda tradizionale in favore di soluzioni “ibride” che uniscono il contatto con la natura ai servizi tipici dell’ospitalità alberghiera.
Il sorpasso dei cabin/glamping sugli RV, avvenuto negli ultimissimi anni, segna probabilmente un punto di svolta strutturale nel modo in cui gli americani concepiscono la vacanza all’aria aperta. Noi di myGlamping.it siamo ben consci che siamo ancora agli inizi di una crescita ben più strutturale di questo nuovo turismo. Per leggere gli altri report che abbiamo pubblicato puoi farlo seguendo questo link : https://myglamping.it/category/glamping-report/
Francesco Salvaggio – editor di myGlamping.it
Fonte : KOA Report 2026